Sistemi di Gestione
 
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ISOGESTIONE offre un supporto operativo alle imprese per la realizzazione e mantenimento di Sistemi di Gestione per la Qualità (ISO 9001:08), per l’Ambiente (ISO 14001:04), per la Sicurezza (OHSAS 18001:07) e per la Responsabilità Sociale (SA 8000).

E’ importante sottolineare che, viste le numerose sinergie tra gli standard sopracitati, si possono realizzare Sistemi di Gestione Integrati che prendano in considerazione contemporaneamente due o più delle normative di riferimento. Tale approccio consente di ottenere indubbi benefici in termini di preparazione della struttura documentale e razionalizzazione delle risorse impiegate.

L’ottenimento della certificazione secondo la normativa sui Sistemi di Gestione, in alcuni settori, è diventata quasi obbligatoria averla. Si pensi ad esempio alle gare d’appalto nei settori dell’edilizia, delle pulizie, della gestione dei rifiuti e della cooperative sociali dove il Committente, ormai da diversi anni, prevede l’assegnazione di punteggi specifici per le imprese che possiedono un certificato ISO 9001, ISO 14001 e/o OHSAS 18001. Spesso tali punteggi consentono l’aggiudicazione delle gare d’appalto.

La norma di riferimento per l’ottenimento della certificazione di qualità è la UNI EN ISO 9001:08. Le Aziende italiane che hanno ottenuto la certificazione di qualità sono ad oggi oltre 95.000. Tutte le Organizzazioni possono certificarsi secondo lo schema ISO 9001 a prescindere dalla ragione sociale e dalle attività svolte. I requisiti della norma ISO 9001:08 e linee guide correlate sono riferite alla qualità dei processi ed alle modalità organizzative dell’impresa. La normativa ha come principi cardini (come tutte le altre norme sui Sistemi di Gestione) il monitoraggio delle prestazioni e dei processi, l’efficacia e l’efficienza degli stessi e l’analisi dei dati e la definizione di azioni orientate al miglioramento continuo dei processi e delle attività.

Le Aziende possono ottenere una certificazione ambientale adottando un Sistema di Gestione per l’Ambiente in accordo ai requisiti della norma UNI EN ISO 14001:04 e/o del Regolamento EMAS. Sia la ISO 14001 che il Reg. EMAS hanno, come tutte le altre norme sui Sistemi di Gestione, carattere volontario e si ispirano ai principi del miglioramento delle prestazioni ambientali presupponendo il rispetto della legislazione ambientale. Le imprese che desiderano controllare efficacemente i propri impatti ambientali tenendo sotto controllo la legislazione ambientale vigente possono adottare un Sistema di Gestione. Per questo motivo le norme sulla certificazione ambientale si adattano molto bene alle aziende di produzione che generano impatti significativi per l’ambiente e molto meno alle Organizzazioni di servizi che non generano impatti ambientali rilevanti.

La norma BS OHSAS 18001: 2007, edita e sviluppata dal BSI con il supporto di enti di Normazione, Accreditamento e Istituti di Certificazione internazionali è il modello attualmente maggiormente condiviso in Europa per ciò che concerne i Sistemi di Gestione Salute e Sicurezza. Tale standard è finalizzato all’applicazione sistematica delle risorse e delle misure aziendali dedicate al controllo e riduzione del rischio, alla prevenzione degli infortuni, alla garanzia della conformità legislativa, al miglioramento delle prestazioni in materia di sicurezza.

Lo standard OHSAS 18001 si applica a tutti i tipi di organizzazioni, di qualunque dimensione. Le modalità ed il grado di applicazione dei requisiti del Sistema di Gestione della Sicurezza descritto dallo standard dipendono da diversi fattori, quali: entità dell’organizzazione, natura delle sue attività, pericoli, condizioni operative.

Tra i punti qualificanti che un’impresa certificata OHSAS 18001 si impegna ad osservare (ed è oggetto di sorveglianza da parte dell’Organismo di Certificazione) vi sono i seguenti:

  • Politica per la Sicurezza e Salute sul lavoro
    Il successo del Sistema di Gestione della sicurezza dipende dall’impegno dichiarato e profuso dall’Alta Direzione. La scelta aziendale deve pertanto essere accompagnata da una precisa dichiarazione pubblica della Direzione che si impegni a prevenire gli infortuni e a fornire risorse adeguate.
  • Analisi dei rischi e pianificazione degli obiettivi di miglioramento
    Lo standard richiede di effettuare una valutazione del rischio connesso alle attività dell’Organizzazione, che preveda la classificazione delle attività operative, l’identificazione dei pericoli e la analisi dei rischi, per valutare se ciascun rischio sia stato ridotto al più basso livello ragionevolmente fattibile oppure sia necessario intervenire con un piano d’azione.
    Sulla base di quanto rilevato dalla analisi del rischio, è necessario pianificare e perseguire degli obiettivi specifici di miglioramento, scadenzati temporalmente e quantificati dove possibile.
    Particolare attenzione in questo ambito deve essere data alla gestione delle modifiche, che debbono essere soggette ad una stretta attività di pianificazione e dare luogo a riesami del programma di miglioramento.
  • Formazione e consapevolezza
    Molta importanza è data alla pianificazione della formazione - che deve essere modulata sulla base di competenze, responsabilità, conoscenze anche linguistiche e rischi specifici ,- e alla sua efficacia.
  • Partecipazione, consultazione e comunicazione
    Si richiede di coinvolgere il personale in tutte le fasi del sistema di gestione, dall’analisi dei rischi, alle indagini sugli incidenti,alla definizione degli obiettivi di miglioramento. Attenzione è data alla consultazione del personale e degli appaltatori. Fondamentale è la gestione dei flussi informativi, che coinvolge non soltanto i dipendenti ma anche appaltatori e visitatori.
  • Controllo operativo e risposta alle emergenze
    Le operazioni e le attività connesse con gli aspetti di sicurezza – compresa la gestione delle modifiche - devono essere identificate e oggetto di pianificazione da parte dell’Azienda, in modo da assicurare che esse si svolgano in condizioni controllate.
  • Misura e controllo delle prestazioni
    Perché sia possibile seguire l’andamento delle prestazioni del Sistema di Gestione è opportuno che siano identificate le caratteristiche chiave dei processi aziendali in modo da utilizzare parametri oggettivi per effettuare una valutazione.
    L’effettuazione di ispezioni sistematiche e pianificate consentirà di verificare la corretta attuazione delle misure preventive intraprese.
  • Analisi degli incidenti e quasi incidenti
    Deve essere adottata una metodologia per una valutazione sistematica delle cause radice degli infortuni e dei quasi incidenti. Si richiede l’adozione dei azioni correttive e preventive.
  • Audit interni
    Il principale strumento di controllo sono le verifiche ispettive (audit) interne che devono essere effettuate sia a livello Direzionale con scadenze periodiche sia a livello operativo con personale aziendale opportunamente addestrato. Gli audit interni forniscono lo strumento per determinare se il Sistema così definito è conforme a quanto pianificato per la gestione delle problematiche di sicurezza, ed è stato opportunamente implementato e mantenuto attivo.
  • Riesame da parte della Direzione
    Ad intervalli di tempo prestabiliti l’alta Direzione Aziendale deve svolgere dei riesami, ovvero una valutazione formale, dello stato del Sistema di Gestione della Sicurezza a fronte degli obiettivi stabiliti dalla Politica aziendale, al fine di assicurarne la sua continua adeguatezza ed efficacia.
    Le conclusioni che derivano da tali riesami serviranno alla Direzione per evidenziare eventuali necessità di miglioramento dell’approccio pro-attivo dell’Organizzazione teso a minimizzare il rischio e migliorare le proprie prestazioni.

Lo standard internazionale che consente di certificare la responsabilità sociale è la SA 8000 (Social Accountability). Tale norma si applica a tutte le aziende eccezion fatta, al momento, per le industrie estrattive.

La norma SA 8000 è il nuovo Standard per la certificazione dell'impegno etico e sociale delle Aziende che concilia etica d'impresa e generazione di profitto. Pensata secondo lo schema generale delle norme internazionali relative ai Sistemi Gestione Qualità, la norma SA 8000 si basa sul rispetto dei principi etici sanciti dalle Nazioni Unite nella Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo, delle Convenzioni ILO (International Labour Organization), nonchè dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. Per le aziende che intendono presentarsi nel mercato con la massima trasparenza e affidabilità, dando garanzia della ottemperanza ai principi etici della responsabilità sociale, la certificazione SA 8000 rappresenta certamente un'interessante opportunità.

I requisiti previsti dallo standard SA 8000 sono i seguenti:
  • lavoro infantile;
  • lavoro obbligato;
  • salute e sicurezza sul lavoro;
  • libertà di associazione e diritto alla contrattazione collettiva;
  • discriminazione;
  • procedure disciplinari;
  • orario di lavoro;
  • criteri retributivi;
  • sistema di gestione.

 

 

 

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