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Il Decreto Legislativo n° 231/01 introduce un nuovo tipo di illecito, formalmente definito amministrativo, ma avente nella sostanza natura penale; quello addebitabile direttamente ed autonomamente all’impresa per i reati commessi, nel suo interesse o a suo vantaggio, dai “vertici” o dai sottoposti della stessa impresa. Tale disposizione, inizialmente limitata ad alcune fattispecie di reato doloso (corruzione, concussione, truffa e simili e in seguito reati societari, reati in materia di falsità di monete, di terrorismo, contro la personalità individuale, abusi di mercato, reati transnazionali in materia di criminalità organizzata) vede oggi una progressiva e diffusa espansione del nuovo modello sanzionatorio a tutto il campo, sino a ricomprendere (com’era del resto previsto nella legge delega 29 settembre 2000, n. 300) anche i reati “infortunistici” e sulla tutela dell’igiene e della salute sui luoghi di lavoro.
L’impresa può evitare di incorrere in tale responsabilità, che comporta conseguenze particolarmente gravose, attuando un modello organizzativo e di gestione efficace per la prevenzione degli infortuni in azienda, come previsto non solo dal D.Lgs 231/01, ma dal anche dal Nuovo Testo Unico della Salute e Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs. n° 81/08). Il modello organizzativo e di gestione consiste in un sistema di gestione della sicurezza aziendale finalizzato alla prevenzione degli infortuni attraverso l’applicazione sistematica di regole e misure di prevenzione, nel rispetto delle disposizioni di legge applicabili. L’art. 30 del Nuovo Testo Unico Salute e Sicurezza sul lavoro ha individuato lo standard volontario OHSAS 18001:2007 (e le linee guida UNI_INAIL) quale criterio di riferimento valido per la predisposizione di un modello organizzativo e di gestione idoneo alla prevenzione degli infortuni e all’adempimento delle norme in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro.
Lo standard OHSAS 18001:2007, edito e sviluppato dal BSI con il supporto di enti di Normazione, Accreditamento e Istituti di Certificazione internazionali, è il modello specifico sulla sicurezza attualmente maggiormente condiviso in Europa.
Tale standard è finalizzato all’applicazione sistematica delle risorse e delle misure aziendali dedicate al controllo e riduzione del rischio, alla prevenzione degli infortuni, alla garanzia della conformità legislativa, al miglioramento delle prestazioni in materia di sicurezza.
Lo standard OHSAS 18001 si applica a tutti i tipi di organizzazioni, di qualunque dimensione. Le modalità ed il grado di applicazione dei requisiti del Sistema di Gestione della Sicurezza descritto dallo standard dipendono da diversi fattori, quali: entità dell’organizzazione, natura delle sue attività, pericoli, condizioni operative.
Per le Organizzazioni interessate è possibile richiedere la certificazione verso questo standard agli Organismi di certificazione accreditati a tale scopo.
Le imprese possono definire un modello organizzativo riferendosi alla sicurezza attraverso lo standard OHSAS 18001, mentre per tutti gli altri reati citati nel D.Lgs. n° 231/01 possono predisporre ed attuare un Codice Etico e di Comportamento che dovrà contenere principi etici ai quali l’attività di impresa si ispira. Il Codice dovrà prevedere tra l’altro anche l’istituzione di un Organismo di vigilanza e l’istituzione di un sistema disciplinare interno che consentiranno, a seconda dei casi, l’esonero di responsabilità, di evitare la condanna alla sanzione interdittiva o di vedersi applicata una sanzione pecuniaria ridotta. In pratica il Codice viene concepito come “carta dei valori”, contenente i principi generali che informano l’attività dell’impresa: legalità, correttezza nei rapporti (con gli interlocutori esterni e con i dipendenti), tutela dell’ambiente, trasparenza.
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